Coronavirus Pesaro, spesa e farmaci a casa per persone in quarantena e anziani soli

Parte il nuovo servizio del Comune in risposta all'emergenza. Dal lunedì al sabato, gli interessati potranno rivolgersi al numero 0721 387616

Pesaro, 9 marzo 2020 - Emergenza Coronavirus. A Pesaro parte il nuovo servizio comunale “Mi spendo per te”, volto ad aiutare le persone in quarantena e gli anziani soli. Che, non potendosi muovere da casa, potranno contare sull’aiuto dei volontari della Protezione Civile. I quali consegneranno la spesa e i farmaci necessari direttamente nelle loro abitazioni. Ad annunciarlo, in una conferenza stampa in cui vengono manutenute le distanze, gli assessori comunali Enzo Belloni, Daniele Vimini, Giuliana Ceccarelli, insieme con il coordinatore eventi Massimiliano Santini, il presidente di Aspes Luca Pieri e il consigliere regionale Andrea Biancani.

“Il messaggio deve passare forte e chiaro: i servizi che vengono proposti con questa iniziativa sono rivolti a chi ha realmente bisogno - dichiarano Pieri e Biancani -, cioè le persone che non possono uscire perché sono in quarantena e gli ultra 65enni non autonomi. Chi ha un figlio in casa o un parente che può portargli spesa o medicine, non è tenuto a chiedere aiuto, altrimenti rischiamo di non intervenire nei confronti di coloro che hanno davvero bisogno. La parola d’ordine dev’essere responsabilità”.

In sostanza, il centro operativo comunale di Pesaro metterà a disposizione della cittadinanza i seguenti servizi: assistenza a domicilio, sia per le persone in quarantena che per gli over 65, con fornitura di generi di prima necessità e farmacie, oltre all’indirizzamento al numero verde della Regione Marche 800.936.677. I servizi saranno attivi dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 19,30, chiamano il numero 0721 387616. La farmacia di via Giolitti resterà sempre aperta, tutti i giorni, dalle 8 alle 20, per poter far fronte alle richieste. 

“L’idea è nata nei giorni scorsi - spiega il vicesindaco Daniele Vimini -, quando si era già capito che c’era una prima emergenza legata a chi era in quarantena. Poi ci rivolgeremo agli over 65, cioè coloro che, indipendentemente dell’epidemia in atto, hanno più problemi a muoversi. E’ un servizio che si presenta anche come occasione per mobilitare le persone, ognuno può fare la propria parte”. “Con la protezione civile abbiamo attivato un gruppo di circa 20 volontari - interviene Enzo Belloni - , che lavoreranno a turni, 12 ore al giorni, a fronte delle richieste che arriveranno. Ci siamo attivati anche con la Caritas e porteremo a domicilio i pacchi che l’ente stesso prepara per le famiglie in difficoltà, che non possono uscire di casa. Chi ha bisogno può chiamare quel numero, fare la lista della spesa che gli occorre, gli operatori gliela porteranno in casa muniti di guanti e mascherano e l’utente lascerà loro quanto dovuto per la spesa”. 

Attenzione rivolta anche ai disabili: “Mentre le scuole hanno già attivato la didattica a distanza in maniera efficace - conclude l’assessore Ceccarelli -, il nucleo dei disabili è rimasto scoperto. Così, come Comune, ci siamo attivati contattando i responsabili della Cooperativa Labirinto che gestisce il servizio, chiedendo se fosse il caso di avviarlo attraverso gli educatori a domicilio. Sono già stati avviati dei contatti personali con famiglie ed educatori, si tratta una scelta molto personale ed individuale, ma anche di una grande opportunità che come Comune desideriamo offrire a chi ha veramente necessità d’aiuto”.

Fonte: ilrestodelcarlino.it
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