“Farmacie comunali, mascherine e gel garantiti nel picco del Covid”

La farmacie comunali fanesi si sono consorziate con quelle di Pesaro, Urbino, Civitanova e Riccione.

FANO – «Lo spirito di collaborazione ha fatto la differenza in un momento difficilissimo per le farmacie comunali, qual è stata la fase più acuta dell’epidemia Covid».

Lo afferma il presidente di Aset spa, Paolo Reginelli, aggiungendo che la strategia adottata dalle farmacie comunali di Fano, Pesaro, Urbino, Civitanova e Riccione ha garantito i cittadini riguardo alla disponibilità di dispositivi medici decisivi per la salute.

«In particolare per le mascherine chirurgiche – prosegue il presidente Reginelli – le farmacie comunali gestite da Aset spa hanno assunto un loro ruolo attivo nel calmierare i prezzi alla vendita, alti nella fase iniziale del contagio perché i dispositivi erano di fatto introvabili.

Un impegno, quello di calmierare, che tra l’altro era stato auspicato in modo esplicito dall’amministrazione fanese».

L’emergenza sanitaria non è ancora conclusa, ma i dati epidemiologici sono in continuo miglioramento e questo è un momento propizio per un bilancio parziale dei due mesi e mezzo vissuti in prima linea da tutto il personale delle farmacie comunali gestite da Aset spa, che ha applicato in modo scrupoloso ogni misura di prevenzione stabilita dai protocolli a garanzia del personale e dei clienti.

«Consorziarsi con altre identiche realtà – prosegue il presidente Reginelli – ci ha aiutato nel lavoro e i cittadini hanno potuto acquistare mascherine e dispositivi medici con continuità durante tutta l’emergenza.

Abbiamo garantito inoltre la disponibilità di camici, calzari, cuffie, visiere e FFP2, le mascherine più protettive.

Nel periodo più cupo dell’epidemia non sono mancati i saturimetri, cioè gli strumenti per misurare l’ossigeno nel sangue, il gel per le mani e il Plaquenil, farmaco in quella fase altrimenti introvabile.

Ricordo infine che disponiamo di termoscanner, dispositivi per misurare la temperatura corporea, molto utili alle imprese in questa fase di rilancio».

Fonte: Il Metauro
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